Storia
FERRERIES
Storia
Cenni storici di Ferreries
Le notizie storiche che abbiamo sulla nascita di Ferreries permettono di fissare la sua fondazione alla fine del XIII secolo. Quando il Re Giacomo II di Maiorca organizzò le strutture sociali ed ecclesiastiche di Menorca, componendo la Pavordia (titolo onorifico) e le rettorie, istituì, tra le altre, una nuova parrocchia nel termine della "Fraria", sotto l'invocazione dell'Apostolo San Bartolomeo. Il nome di Ferreries appare per la prima volta nel "Pariatge" del buon Re Giacomo. Si tratta, di fatto, di un documento di concordia tra il monarca e il vescovo che riorganizzò le strutture della chiesa menorchina. Ma qual è l'origine del nome di Ferreries? Due sono le teorie più accreditate al riguardo, sebbene entrambe indimostrabili documentalmente. In accordo con la tradizione orale, il nome di Ferreries ha una stretta relazione con i toponimi di "Sa Rovellada", "S'Enclusa" e le colline di Son Telm che circondano la villa. I sostenitori di questa opinione considerano la possibilità che qualche fabbro (ferrer) si stabilisse originariamente in questi luoghi per occuparsi dei cavalli dei trasporti che viaggiavano verso l'interno del territorio isolano. Questa convinzione sarebbe rinforzata dalla grafia "Ferrerías", che appare in tutta la documentazione successiva. Allo stesso modo, è anche significativo che il primo matrimonio registrato nei libri parrocchiali di Ferreries sia quello di un maestro fabbro, Llorenç Triay, sposato il 2 ottobre 1570 con Margarita Foixà. L'altra opinione difende l'ipotesi che il nome di Ferreries sia una deformazione ortografica di Fraria, poiché la primitiva chiesa di San Bartolomeo fu costruita su terreni che appartenevano ai frati mercedari, probabilmente quelli di Puig Ostern menzionati dalla bolla di Niccolò IV nell'anno 1291. Nei dintorni di questi luoghi iniziarono a costruirsi, nell'anno 1298, le prime case che avrebbero dato vita al primitivo nucleo di popolazione. Lo storico Pere Riudavets i Tudurí, nella sua "Historia de la isla de Menorca", puntualizza quest'ultima teoria quando scrive: "...Il Re Alfonso III concesse terreni nel Termine di Mercadal ai Religiosi mercedari che lo accompagnavano per stabilire un convento e il Re di Maiorca Giacomo III, decretando il Pariatge, ovvero il codice per l'istituzione di parrocchie e vicariati, menziona i siti e i territori dove dovevano stabilirsi, istituendo la Parrocchia di San Bartolomeo nella Fraria (terreni che appartengono ai frati mercedari), che col tempo è diventata Ferreries". E aggiunge più avanti: "...si dovette aumentare il territorio parrocchiale di San Bartolomeo istituendolo nei terreni denominati della Fraria ed è probabile che questa suddivisione venisse effettuata dal diocesano delle Baleari, fissandogli i limiti che oggi ha, d'accordo con il comune di Ciutadella e quello di Mercadal, che dovettero cedere parte dei loro rispettivi territori per formare quello che oggi chiamiamo 'Terme de Ferreries'". All'inizio del XIV secolo il paese di Ferreries ricevette la denominazione di termine Castello di Santa Agueda e i suoi uomini più rappresentativi intervenivano nella politica e negli affari pubblici di Menorca, secondo quanto riferisce la Carta-Pobla del 30 agosto 1301 di P. Villanueva su "Viaje literario a las iglesias de España". Il carattere sparso della popolazione non favorì lo sviluppo di Ferreries che, prima di terminare l'epoca medievale, contava già alcuni nuclei isolati di popolazione. Abbiamo notizie che nel 1457 vennero fondati i luoghi di Terraroja, San Gornés, Son Gras e Ruma e nell'anno 1476 nascevano quelli di Son Mercer e Sa Mola. Tutti loro come piccole cellule di popolazione. Anni dopo, concretamente nel 1860, Ruma aveva 10 abitazioni, Son Mercer 5 e Sa Mola 5.