Passeggiata per la città
CIRCUITI URBANI
Una passeggiata per le strade di Ciutadella de Menorca
Visitando Menorca, è indispensabile, oltre a godersi le spiagge, fare due percorsi; uno di questi è girare per il quartiere ebraico di Ciutadella. Non farlo è imperdonabile, al punto che non si potrà dire di essere stati su quest'isola senza correre il rischio che non vi credano; così indispensabile è questa escursione nel centro storico di Ciutadella de Menorca.
I vecchi palazzi rinascimentali di questa cittadina menorchina offrono l'immagine dell'antica Ciutadella che, come altre città di quell'epoca, fu influenzata dalle correnti culturali dell'ambiente mediterraneo. A riprova di ciò, la prima cosa che si può vedere tra i vicoli del vecchio centro urbano è il ricordo di quella che un tempo era una cinta muraria, che ci mostra l'importanza di questa città tipicamente mediterranea, capitale dell'isola fino a quando fu conquistata dalla corona inglese, che ne trasferì la capitale nel 1722. Ma l'essere stata capitale per vari secoli le ha lasciato un'eredità che oggi le conferisce tutta la personalità e la nobiltà che la distinguono inequivocabilmente rispetto alle altre popolazioni. La plaça d'Alfons III (nota come piazza delle palme) è il punto in cui termina la strada che unisce Ciutadella con Maó. In questo incrocio di vie si trova l'antico mulino a farina, chiamato "Moli des Compte", recentemente restaurato. Partendo dalla piazza ci addentriamo nel profondo e intimo cuore della Ciutadella antica, all'interno delle mura che la proteggevano. Camminando un po' scopriremo un ampliamento che ci sorprenderà nel vedere le prime vestigia di edifici artigianali, con muri di uno spessore impensabile oggi, e immediatamente ci catturerà il labirinto di vicoli. Si raccomanda di visitare nel centro storico edifici come la "Iglesia del Santo Cristo", il "Palau Saura" (palazzo Saura), la "Iglesia del Socorro" e il "Claustro del Seminario"; quest'ultimo dà il nome alla strada dove è situato. Lasciando la via del seminario, ci dirigiamo al "Bastió de sa Font" lungo la strada che porta il nome di Santa Clara. È costruito sull'ultimo tratto della cinta muraria che proteggeva la Ciutadella e la sua conservazione è decisamente buona, in gran parte grazie agli opportuni restauri e alla sua stessa forza strutturale, poiché, quando la muraglia fu distrutta quasi completamente nel secolo scorso, questo tratto si salvò. Essendo stato costruito per proteggere uno degli ingressi alla città attraverso la spianata naturale che si forma dopo l'insenatura del porto, punto strategico per il movimento di genti, cavalcature, carri o manufatti di grandi dimensioni, è una visita obbligata; il luogo è splendido e offre nei dintorni viste magnifiche, dove si può apprezzare la contramurada o il paesaggio del porto stesso. Inoltre, all'interno della muraglia, a modo di bunker, si trova il "Museo Bastió de sa Font", costruito durante uno dei restauri subiti dalla contramurada nel 1677, quando il tratto aveva circa 120 anni di vita. È indispensabile una visita al museo, che presenta sempre elementi molto vari della storia e preistoria dell'Isola e del passaggio delle culture in queste terre. Continuando la nostra passeggiata ci dirigiamo verso il "Palau de Can Squella", che troveremo in via Sant Sebastià. Questo palazzo è del XIII secolo, ma molto vicino ne troveremo altri appartenenti alla nobiltà menorchina, tra cui spiccano il Palau de Martorell e Can Saura, oltre a quello di Albranca e quello dei duchi di Almenara Alta. Nella Iglesia del Roser opera quello che oggi è noto come museo diocesano. Dopo questa visita, continuando per la piccola cittadella e se non siamo persi nel labirinto di vicoli, proseguiremo verso la cattedrale, seguendo la strada del Rosario fino alla porta chiamata porta de la Llum, appartenente alla cattedrale stessa e adorna degli stemmi di Ciutadella e della Casa Reale d'Aragona; costruita sulle fondamenta di un'antica moschea, il minareto fu trasformato in campanile e nella sua costruzione si fondono lo stile gotico nella parte centrale della navata e il neoclassico e barocco nei laterali. La casa Olivar è sede del vescovado, massima autorità ecclesiastica a Menorca, ed è proprio accanto alla Cattedrale, meritando attenzione per la sua architettura. Prendendo il cammino della via maggiore usciremo in plaza d'es Born, dove si trova un piccolo obelisco della fine degli anni '50, eretto per ricordare l'anno della distruzione completa di Ciutadella per mano dei turchi che la invasero nel 1558. Qui ci addentreremo nella piazza per fare un giro completo osservando gli edifici di fronte a questa spianata e prenderemo piena coscienza dell'importanza che un tempo ebbe questa signorile cittadella; comprenderemo o almeno sospetteremo la grandezza di questa capitale di un'isola del Mediterraneo. Vedendo la grandezza e la nobiltà di questi edifici, ci assalirà la necessità di conoscere di più su questo grande popolo e la sua lunga storia. In questo senso potremo apprezzare i palazzi di Martorell, Torresaura e Salort. In un altro dei lati della piazza vedremo il Teatro Municipal de es Born e il Cercle Artístic (Circolo artistico) di Ciutadella; entrambi con una lunga traiettoria culturale, sono parte essenziale della programmazione di atti ed eventi culturali tutto l'anno. È inoltre da evidenziare l'edificio dell'Ajuntament de Ciutadella, recentemente restaurato; oggi mostra la sua maestosa silhouette alla piazza e al porto. Sorge su parte dell'antica muraglia della città, popolarmente nota come "contramurada", così come il teatro di es Born, proprio nella zona del barranco che dà sul porto, da cui si apprezza in tutta la sua silhouette. Accanto al municipio si può vedere la parte alta dell'antica muraglia e da questa contemplare le magnifiche viste sul porto naturale noto a tutti come "Baixamar" e l'area di terra che forma il Pla de Sant Joan. All'altro estremo della piazza, quasi opposto al municipio, si trova la chiesa di Sant Francesc, altro convento francescano, terminando qui questo magnifico percorso per la Ciutadella profonda, per la Ciutadella nobile e signorile. Per dare riposo al corpo, ci spostiamo attraversando solo l'ampio viale che separa plaza d'es Born da quella della spianata, nota a tutti come Piazza dei pini, per essere completamente ombreggiata tutto l'anno da abbondanti pini mediterranei; è un luogo placido per un riposo quando il sole estivo ci sfinisce, questo spazio ombreggiato è come un'oasi nel deserto. Se continuiamo lungo il viale che separa le due piazze potremo dirigerci al castello di San Nicolás, alla fine del viale omonimo. In lontananza vedremo la torre di difesa che data del XVII secolo, costruita dagli inglesi alla bocca del porto di Ciutadella insieme alla scomparsa eremo e faro di San Nicolás. Da questa torre si domina tutto il porto e gran parte della costa. Attualmente è un museo di proprietà municipale.